martedì 3 gennaio 2012

Botti di capodanno: bollettino 2012 dell'idiozia umana

UMANI (si fa per dire):
2001 = 4 morti, 800 feriti;
2002 = 0 morti, 550 feriti;
2003 = 1 morto, 570 feriti; 
2004 = 0 morti, 580 feriti;
2005 = 0 morti, 550 feriti;
2006 = 1 morto, 580 feriti; 
2007 = 0 morti, 530 feriti;
2008 = 1 morto, 470 feriti; 
2009 = 1 morto, 380 feriti; 
2010 = 0 morti, 500 feriti; 
2011 = 1 morto, 500 feriti;
.................................................2012 = 2 morti e 561 feriti!!!
Praticamente più che delle feste, sono state delle tragedie grazie alla davvero impressionante stupidità che ci contraddistingue come esseri viventi. In natura non credo esista un animale che riesca a nuocersi altrettanto. 
Per amor di chiarezza devo spiegare la mia posizione riguardo alla "simpatica" attività dei lanciatori di botti: SONO CONTRARIA e ANNOIATA. Ormai sono diversi anni che non li guardo neanche più, per il semplice fatto che il solo rumore mi provoca ansia e una leggera tachicardia; inoltre non sopporto vedere gli animali rintanati e con lo sguardo terrorizzato a causa dell'ennesimo effimero piacere umano.
Mi fa veramente arrabbiare sapere che ogni anno muoiano migliaia di animali domestici e selvatici, come al solito incolpevoli ed ignari di ciò che sta accadendo intorno a loro.
L'Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha diffuso il bollettino del Capodanno 2012:
morti 237, 132 cani e 105 gatti;
- fuggiti 950, 450 cani e 500 gatti.
I dati sono positivi rispetto allo scorso San Silvestro, quando persero la vita circa 500 cani e 500 gatti.
Sicuramente un piccolo cambiamento è meglio di niente, ma vorrei far notare che queste cifre riguardano SOLO cani e gatti di proprietà di qualcuno o randagi assistiti, non sappiamo effettivamente quanti sono gli animali selvatici o comunque randagi non assistiti che hanno perso la vita o sono rimasti feriti.
In conclusione vorrei ringraziare tutti quei "fenomeni" che provocano intenzionalmente
morte o dolore ad un animale, per esempio attaccandogli alla coda i petardi. Sappiate che avete tutta la mia "stima", non credevo esistesse gente così stupida; sapevo che gli esseri umani sanno essere crudeli e senza senso alcuno del rispetto per il prossimo, ma voi siete decisamente una scoperta incredibile. Spero che più prima che poi Dio vi riprenda con se, così ci libererà da qualche imbecille!
Buon 2012 ad animali ed animalisti, la lotta continua!

giovedì 29 dicembre 2011

Albero di Natale, vero o artificiale??


Per me il vero mistero irrisolto del Natale è: perché l'alberello da addobbare, in molte case, è ancora vero?
Prima e dopo la festa dell'Immacolata sento parlare dei costi elevati di pini ed abeti, ma nonostante tutto la gente, seppur meno negli ultimi anni, continua a preferirli a quelli artificiali. 
Meschinamente sono convinta che il vertiginoso calo nelle vendite sia da imputare alla crisi finanziaria degli italiani, piuttosto che ad una lenta, ma in evoluzione, presa di coscienza collettiva del valore della natura. Magari mi sbaglio, forse le persone stanno davvero diventando umane.
Torniamo ai dati concreti (trovati su internet): nel 2009 il mercato degli alberi veri subisce una perdita del 70% [molti, come me, hanno gongolato ^___^], nel 2011, prima dell' 8/12 la Coldiretti afferma che saranno venduti 6 milioni di alberi veri, che supereranno di poco il numero di quelli artificiali. Inoltre la Coldiretti ha spiegato che gli alberi artificiali "arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell'ambiente. L'albero naturale concilia invece il rispetto della tradizione con quello dell'ambiente e mantiene un grande fascino anche se questo anno si stima un aumento delle importazioni soprattutto dai Paesi del Nord e dell'Est Europa, in quantità superiore alla produzione nazionale. Si tratta del preoccupante risultato dell'abbandono dell'attività di coltivazione da parte di molti produttori italiani".
Non vorrei passare sempre per quella polemica, ma è doveroso analizzare le parole della Coldiretti. Prima dice che gli alberi artificiali vengono dalla Cina (verissimo purtroppo °0°) quindi inquinano per il trasporto, poi però (molto più distaccata da questa frase, per farla passare il più inosservata possibile) deve ammettere che anche quelli veri sono importati... quindi dov'è esattamente la differenza?!?!? Se un oggetto viene dall'Oriente (Cina, India, Thailandia) o dall'Est Europa, in termini di inquinamento il risultato non cambia.
Piccola parentesi: anche la roba di marca (moooolto costosa) viene dalla Cina, eppure ci invitano sempre a comprarla perché sinonimo di alta qualità?!?!?!?!, quindi mi sorge spontanea la domanda "come mai sono tutti preoccupati solo per le cose importate che costano 2 soldi?
Per tornare al discorso principale, vorrei aggiungere varie cosette:
- gli alberi come pini ed abeti non sono fatti per stare in luoghi caldi come le nostra case, dovrebbero almeno stare in balcone;
- la gente che vive in appartamento, dopo Natale, non va a piantare in un parco o in un giardino il mal capitato albero, che viene brutalmente scaricato vicino ai cassonetti dopo la Befana;
- gli artificiali non durano solo un anno, quindi il costo del trasporto in termini ecologici ed economici non grava quanto il ricambio annuale di quelli veri (a casa dei miei c'è lo stesso albero da più di 20 anni.. non so se rendo l'idea!).

Per amor di giustizia, devo specificare che gli alberi di Natale artificiali sono fatti in PVC (cloruro di polivinile) una plastica che può contenere piombo e altre tossine, per cui se proprio ci vogliamo fare un favore bisogna scegliere un albero sostenibile, fatto di cartone o plastica riciclata.
Se proprio non si vuole rinunciare all'albero vero, abbiate la compassione di tenerlo in un luogo fresco e di piantarlo in terra finite le feste.

martedì 27 dicembre 2011

Veg Vigilia e un fratello carnivoro riluttante

Come l'anno scorso, abbiamo festeggiato la vigilia nella mia tana; la novità era di fare tutto vegano per due motivi: anche mia madre ultimamente ha dei problemi con il latte di mucca, ma soprattutto volevo dimostrare che si può fare una cena ricchissima senza danneggiare in alcun modo gli animali.
Il menù:
ANTIPASTO: 
- bruschette con paté di olive nere;
- bruschette con paté di lenticchie (buonissimissimo!!); 
PRIMI: 
- zuppa di castagne e funghi; 
- lasagne con il mio fantastico pesto;
- cannelloni patate e funghi;
SECONDI:
- arrosto di seitan (fatto in casa la mattina stessa);
- polpettone di tofu con salsa di carote. 
Insomma era un menù ampio e variegato, proprio per avere una panoramica di sapori e dimostrare ai miei quanto sia articolata la nostra cucina, dato che sono convinti che mangi solo verdure bollite o, al massimo, ripassate in padella.
Mio fratello è il mio più accanito oppositore, anzi da quando mi sono convertita a questa filosofia di vita ha rispolverato l'orgoglio carnivoro; non capisco a dimostrazione di cosa. Forse penserà di sembrare più uomo in questo modo. Mah!!
Per farla breve: era tutto veramente buonissimo, mi ha anche aiutato il mio compagno (nonostante non dia cenno di smettere con la carne), i miei sembravano davvero sorpresi dalle potenzialità della cucina vegana, tranne mio fratello che, come al solito, ha dovuto farmi la guerra ad ogni boccone.
Ho cercato più volte di spiegare le mie ragioni per ogni cosa, ma poi l'entusiasmo e lo spirito battagliero si spengono di fronte a domande tipo: "ma perché le piante non sono esseri viventi? Non dovresti mangiare nemmeno quelle."
Buon VegFeste a tutti, animali compresi!!! 

venerdì 9 dicembre 2011

Ciao piccolo angelo

La speranza non c'è più, al suo posto è rimasta la frustrazione.
La piccola pelosina è volata via, non arriverà più a casa mia. 
 
La volontaria è stata molto gentile e paziente con me, mi ha spiegato cosa è successo e che chiaramente non c'è stato nulla da fare, il cuoricino ha ceduto.
In queste occasioni è facile farsi una colpa per tutto: la prima cosa che ho pensato è che se non ci fossero stati tanti problemi con l'adozione, sarebbe arrivata a casa prima di contrarre la malattia, o se l'avessi curata io sarebbe sopravvissuta, perché intorno avrebbe avuto tutto l'amore necessario per sopravvivere. 
Alla fine tanti rimorsi e rimproveri non cambiano il risultato, è andata male e l'ennesima bestiolina senza colpa ne peccato è morta, non conoscendo il calore di una famiglia tutta sua.
Il mondo è un posto infame per tutti, grazie a noi esseri umani e gli animali pagano più duramente le conseguenze delle nostre azioni.
Se Nicla (questo era il suo nome, datogli dalle volontarie) non fosse stata abbandonata in un canile con altri suoi simili, oggi non starei qui a scrivere questo triste epilogo. Siamo degli esseri orrendi, mettiamo in prigione delle povere anime innocenti, le lasciamo al loro destino e ci rimettiamo alla bontà di pochissime persone che fanno i volontari in questi lager. 
Spero fortemente che chiunque faccia del male ai propri simili o agli animali la paghi duramente, perché solo patendo il dolore che hanno inferto agli altri capiranno cosa hanno fatto davvero.

Grazie ai volontari che si prendono cura degli animaletti che tutti i giorni dei bastardi scaricano da qualche parte; fate davvero un lavoro duro, soprattutto quando dovete vederli morire... GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
Un abbraccio forte ai pelosi che sono volati via, in particolar modo a quelli che hanno sopportato la cattiveria e l'orrore che si cela dietro l'uomo. Piccoli angeli senza parole.

Nicla ci incontreremo un giorno e andremo a passeggiare insieme, per poi prenderci un bel gelato. Ti presenterò il mio vecchio Yang, il cane della mia infanzia, che dei balordi mi hanno portato via. In un posto lontano da razzismo e ottusità vivremo felici!

venerdì 2 dicembre 2011

Aggiornamento adozione

Purtroppo non ci sono buone notizie, semmai ce ne sono di pessime.
Un ragazzo per il pre- affido è stato rintracciato, però la piccolina si è ammalata gravemente e, la cosa peggiore, rischia di non farcela a sopravvivere. 
Ho parlato con la volontaria che mi ha dato pessime notizie sulle condizioni della pelosina: ha contratto la gastroenterite, ieri ha avuto una scarica di diarrea con del sangue. 
Sono preoccupata e mi sento terribilmente inutile.
Ho già un figliolo cane, dopo un mese che entrò nella mia vita prese una meningite, la paura di perderlo fu fortissima; poi invece con tanto sforzo da parte sua e nostra tornò ad essere il cagnolone terribile che è ancora oggi.
Adesso mi trovo ad affrontare di nuovo una situazione terribile, ma al contrario della prima volta non posso fare nulla di concreto. Sperare e telefonare sono gli unici rimedi che mi sono concessi.

martedì 29 novembre 2011

Aspettando una figlia pelosissima

buon giorno,
sono passate due settimane e la mia pelosina non è ancora arrivata!! 
Sto cercando di adottare una trovatella, ma ci sono stati un po' di problemi dato che lei sta a Taranto e io vicino Roma. Il tutto si è bloccato perché non trovano un volontario che venga a fare i controlli post- affido a Roma sud. Sono tanto triste!
Tutta la settimana scorsa sono stata in ansia, non vedevo l'ora che arrivasse il weekend, dato che la piccolina era attesa tra sabato e domenica... e invece niente.
Ho contattato la volontaria e mi ha dato la brutta notizia. Spero solo che non salti l'adozione.
Lettino, ciotoline, copertine di lana, pappette e coccole sono pronte, tengo le dita incrociate! 

venerdì 25 novembre 2011

Violenza sulle DONNE

25/11 = giornata CONTRO la VIOLENZA sulle DONNE

Vorrei raccontarvi una favola, che ha per protagonista un uomo vero, con gli attributi, forte, un maschio dominante che viene servito e riverito come un re; mentre come co- protagonista c'è una donna come tante altre, impaurita, una creatura fragile che ha bisogno di certezze, maltrattata come una schiava. 
I nostri due personaggi vivono nella stessa casa, sono sposati da tanti anni, ma sono stati anche fidanzati e durante quel periodo lui ricopriva lei di attenzioni: era onnipresente, galante, geloso, quella possessività a lei piaceva, la faceva sentire al centro di tutto, la faceva sentire una principessa. Poi si sono sposati, lui è diventato pretenzioso e sempre più violento negli scontri verbali. 
Un giorno lei sbaglia nel fare una cosa semplice e lui ha una reazione spropositata, che lei non si aspetta, ma pensa che è un episodio, lo stress lo rende nervoso, non accadrà mai più perché lui la ama, ne è sicura.
Invece succede ancora, con maggior frequenza, lei trova ogni volta mille scuse al suo atteggiamento, forse sarà il ricordo di quell'amore che li univa, o paura dell'ignoto, o magari è talmente assuefatta alla violenza che ormai le sembra normale. 
A volte si comporta talmente bene che lui neanche la picchia, anzi magari l'abbraccia chiedendole di non farlo più arrabbiare, come se la colpa fosse di lei.
Lei pian piano comincia a credere sul serio che sia lei la responsabile, in fin dei conti lui si sà è un perfezionista, vuole che tutto sia perfetto.
Una sera è talmente arrabbiato che non si controlla, non riesce a lasciarla in tempo ed eccola lì, stesa sul pavimento, accasciata in malo modo in una pozza di sangue. 
Quella scena ha qualcosa di poetico, sembra un quadro che ritrae perfettamente il loro rapporto: una donna che vivendo nell'illusione di un amore che non c'è, è morta annegando nel dolore.

GRAZIE A: 
- COLORO CHE TUTTI I GIORNI CI REGALANO VIOLENZE PSICOLOGICHE, SESSUALI E CORPORALI; 
- QUELLI CHE ASSISTONO INERMI AI NOSTRI SUPPLIZI;
- QUELLI CHE CI HANNO INSEGNATO CHE CERTE COSE VANNO TACIUTE, PERCHE' E' VERGOGNOSO PURE AVERLE RICEVUTE.