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venerdì 9 dicembre 2011

Ciao piccolo angelo

La speranza non c'è più, al suo posto è rimasta la frustrazione.
La piccola pelosina è volata via, non arriverà più a casa mia. 
 
La volontaria è stata molto gentile e paziente con me, mi ha spiegato cosa è successo e che chiaramente non c'è stato nulla da fare, il cuoricino ha ceduto.
In queste occasioni è facile farsi una colpa per tutto: la prima cosa che ho pensato è che se non ci fossero stati tanti problemi con l'adozione, sarebbe arrivata a casa prima di contrarre la malattia, o se l'avessi curata io sarebbe sopravvissuta, perché intorno avrebbe avuto tutto l'amore necessario per sopravvivere. 
Alla fine tanti rimorsi e rimproveri non cambiano il risultato, è andata male e l'ennesima bestiolina senza colpa ne peccato è morta, non conoscendo il calore di una famiglia tutta sua.
Il mondo è un posto infame per tutti, grazie a noi esseri umani e gli animali pagano più duramente le conseguenze delle nostre azioni.
Se Nicla (questo era il suo nome, datogli dalle volontarie) non fosse stata abbandonata in un canile con altri suoi simili, oggi non starei qui a scrivere questo triste epilogo. Siamo degli esseri orrendi, mettiamo in prigione delle povere anime innocenti, le lasciamo al loro destino e ci rimettiamo alla bontà di pochissime persone che fanno i volontari in questi lager. 
Spero fortemente che chiunque faccia del male ai propri simili o agli animali la paghi duramente, perché solo patendo il dolore che hanno inferto agli altri capiranno cosa hanno fatto davvero.

Grazie ai volontari che si prendono cura degli animaletti che tutti i giorni dei bastardi scaricano da qualche parte; fate davvero un lavoro duro, soprattutto quando dovete vederli morire... GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!
Un abbraccio forte ai pelosi che sono volati via, in particolar modo a quelli che hanno sopportato la cattiveria e l'orrore che si cela dietro l'uomo. Piccoli angeli senza parole.

Nicla ci incontreremo un giorno e andremo a passeggiare insieme, per poi prenderci un bel gelato. Ti presenterò il mio vecchio Yang, il cane della mia infanzia, che dei balordi mi hanno portato via. In un posto lontano da razzismo e ottusità vivremo felici!

giovedì 17 novembre 2011

Abbandoni

Oggi ho proprio voglia di riflettere su questo tema, capire cosa c'è dietro questa raffinata tecnica, solitamente estiva.
Mi sono sempre chiesta come facciano certe persone a vivere, tutta una vita, senza conoscere la gioia di avere un cane o un gatto. Ne ho conosciute molte e le ragioni sono sempre , più o meno, le stesse:
- non ho tempo da dedicargli;
- non ho spazio in casa;
- sporcano e non ho tempo per pulire;
- portarli fuori diventa una schiavitù;
- comportano una spesa troppo alta;
- non saprei a chi lasciarli quando vado in vacanza.
Non commento tutte le obiezioni sopraelencate, sennò più che un blog mi servirebbe un libro, mi soffermerò più che altro sull'ultima per poi agganciarmi al tema "abbandoni".
Se tutti coloro che hanno un animale domestico li portassero in vacanza, dovrebbero prenotare in strutture che accettano i nostri amici pelosini e così tutte le altre avrebbero un calo evidente delle richieste e, l'anno successivo, dovrebbero adeguarsi all'esigenza di mercato che richiede un posto anche per gli animali. 
Dovrebbe essere così, ma parliamoci chiaro: la maggior parte di chi lascia il proprio animale domestico a casa lo fa principalmente perché lo ritiene una di quelle cose da cui prendersi una vacanza. Vuoi mettere una settimana di relax senza "Toby" da nutrire, portare fuori, lavare, ecc..?!?!? 
Per quelli che vanno fuori dall'Italia il discorso si fa leggermente più complesso, ma anche lì nessuno vuole risolvere il problema. Siamo nell'Unione Europea, circolano tutti liberamente, perché allora portarsi dietro il proprio animale domestico è ancora un disagio? Non si capisce perché non si faccia nulla in tal senso!
Nel caso in cui uno debba per forza "non portare" il proprio animale ci sono due scelte: un amico o un familiare, oppure una pensione.
Di solito la pensione viene snobbata per i prezzi e, dato che siamo (molto) umani preferiamo liberarci dei PESI, quindi il mal_capitato viene portato al canile o meglio buttato per la strada.

Quanto valore secondo voi si da ad un essere vivente per buttarlo come un materasso vecchio, di cui ci si vuole disfare?
Il tuo animale ti ama talmente tanto che, quando risali sulla macchina e te ne vai, cerca di correrti dietro, perché si fida al punto che non può credere che tu lo possa lasciare lì intenzionalmente. Forse nella sua testa è convinto che ti sia distratto...
Non posso dire quanto mi fai schifo!
Del resto abbandoniamo nonna all'ospizio per prenderle la casa o per non doverla sopportare tutto il giorno, figuriamoci se ci facciamo scrupoli con un essere che non può lamentarsi e lasciarti un'eredità.

La morale di questo racconto dell'orrore è:
NON ADOTTATE o COMPRATE ANIMALI di cui NON VOLETE PRENDERVI CURA, la cosa peggiore è dargli una vita che poi gli toglierete.