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venerdì 23 marzo 2012

Il ministro dell'ambiente PRO_OGM


Il ministro Clini, durante un'intervista al Corriere, ha affermato quanto segue: http://www.corriere.it/politica/12_marzo_15/arachi-la-linea-di-clini-sugli-ogm_e3ca3ccc-6e65-11e1-850b-8beb09a51954.shtml

Premetto che disprezzo fortemente i politici e non ho nessuna fiducia in loro, che siano tecnici o regolarmente eletti il risultato non cambia, alla fine sono tutti inetti, arrivisti ed infingardi. 

Il ministro Clini, che dovrebbe pensare agli interessi ( ??) dell'ambiente, ha pensato bene di fare un elogio agli OGM ( non proprio un prodotto naturale) e dire dell'inesattezze varie sull'agricoltura. 

Non mi aspettavo che questo ennesimo genio parlasse in favore dell'ambiente, per esempio commentando gli effetti catastrofici dell'impiego di sostanze chimiche nell'agricoltura, oppure dello stato di arretratezza che vive il nostro "caro" paese nel settore mondezza; ma non mi sarei immaginata che tirasse fuori un discorso tanto scontato e colmo di inesattezze. 

Il discorso su come gli OGM ci salveranno dalla fame nel mondo è vecchio e ( spero) ormai saturo, non ci crede più nessuno. 

Trovo aberrante solo l'idea che all'interno di un chicco di grano ci siano dei vaccini e delle vitamine che non sono di competenza di quel dato alimento. Negli ultimi anni sono aumentate allergie ed intolleranze proprio a causa di quello che mangiamo. Continuando ad alterare cibi non staremo sempre meglio, ma andremo verso l'ignoto più completo, ovvero non sappiamo a lungo andare che tipi di conseguenze queste sostanze possono avere sul nostro organismo.

Mangiare un pomodoro è un qualcosa di consolidato nel nostro metabolismo da generazioni, mentre mangiare un pomodoro alterato da pesticidi o addirittura modificato geneticamente non sappiamo che conseguenze avrà su di noi, ma soprattutto sulle generazioni future. 

 Lo stesso ministro ammette che "l'
ingegneria genetica in agricoltura può creare semi nuovi e questi semi nuovi possono essere anche molto pericolosi, non ci sono dubbi"... questa affermazione è incommentabile: ma se lo sa che sono nocivi sia per noi che per l'ambiente, per quale oscuro motivi li pubblicizza? 
Sono convinta che se facessero 
in Italia un referendum sugli OGM nessuno sarebbe d'accordo per il loro impiego, eppure vi assicuro che già sono sul mercato. 

Vorrei aggiungere che gli organismi GENETICAMENTE MODIFICATI sono la cosa peggiore che ci sia, ma non sono l'unica: bisogna riflettere attentamente anche sulle sostanze chimiche che vengono ogni giorno utilizzate nella nostra agricoltura. 
Le sostanze chimiche sono dannosissime nell'immediato per i contadini e poi per noi che mangiamo i loro prodotti. 
Le verdure sono spugne, sono come la nostra pelle, assorbono ogni cosa, non fatevi abbindolare quando dicono che basta lavarle molto bene... NON BASTA!

giovedì 29 dicembre 2011

Albero di Natale, vero o artificiale??


Per me il vero mistero irrisolto del Natale è: perché l'alberello da addobbare, in molte case, è ancora vero?
Prima e dopo la festa dell'Immacolata sento parlare dei costi elevati di pini ed abeti, ma nonostante tutto la gente, seppur meno negli ultimi anni, continua a preferirli a quelli artificiali. 
Meschinamente sono convinta che il vertiginoso calo nelle vendite sia da imputare alla crisi finanziaria degli italiani, piuttosto che ad una lenta, ma in evoluzione, presa di coscienza collettiva del valore della natura. Magari mi sbaglio, forse le persone stanno davvero diventando umane.
Torniamo ai dati concreti (trovati su internet): nel 2009 il mercato degli alberi veri subisce una perdita del 70% [molti, come me, hanno gongolato ^___^], nel 2011, prima dell' 8/12 la Coldiretti afferma che saranno venduti 6 milioni di alberi veri, che supereranno di poco il numero di quelli artificiali. Inoltre la Coldiretti ha spiegato che gli alberi artificiali "arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell'ambiente. L'albero naturale concilia invece il rispetto della tradizione con quello dell'ambiente e mantiene un grande fascino anche se questo anno si stima un aumento delle importazioni soprattutto dai Paesi del Nord e dell'Est Europa, in quantità superiore alla produzione nazionale. Si tratta del preoccupante risultato dell'abbandono dell'attività di coltivazione da parte di molti produttori italiani".
Non vorrei passare sempre per quella polemica, ma è doveroso analizzare le parole della Coldiretti. Prima dice che gli alberi artificiali vengono dalla Cina (verissimo purtroppo °0°) quindi inquinano per il trasporto, poi però (molto più distaccata da questa frase, per farla passare il più inosservata possibile) deve ammettere che anche quelli veri sono importati... quindi dov'è esattamente la differenza?!?!? Se un oggetto viene dall'Oriente (Cina, India, Thailandia) o dall'Est Europa, in termini di inquinamento il risultato non cambia.
Piccola parentesi: anche la roba di marca (moooolto costosa) viene dalla Cina, eppure ci invitano sempre a comprarla perché sinonimo di alta qualità?!?!?!?!, quindi mi sorge spontanea la domanda "come mai sono tutti preoccupati solo per le cose importate che costano 2 soldi?
Per tornare al discorso principale, vorrei aggiungere varie cosette:
- gli alberi come pini ed abeti non sono fatti per stare in luoghi caldi come le nostra case, dovrebbero almeno stare in balcone;
- la gente che vive in appartamento, dopo Natale, non va a piantare in un parco o in un giardino il mal capitato albero, che viene brutalmente scaricato vicino ai cassonetti dopo la Befana;
- gli artificiali non durano solo un anno, quindi il costo del trasporto in termini ecologici ed economici non grava quanto il ricambio annuale di quelli veri (a casa dei miei c'è lo stesso albero da più di 20 anni.. non so se rendo l'idea!).

Per amor di giustizia, devo specificare che gli alberi di Natale artificiali sono fatti in PVC (cloruro di polivinile) una plastica che può contenere piombo e altre tossine, per cui se proprio ci vogliamo fare un favore bisogna scegliere un albero sostenibile, fatto di cartone o plastica riciclata.
Se proprio non si vuole rinunciare all'albero vero, abbiate la compassione di tenerlo in un luogo fresco e di piantarlo in terra finite le feste.